corso ottobre 2019
corso ottobre 2019 pag 2 HOMEWORK TUTOR Genitori 1 1
 

NON TUTTI ABBIAMO LO STESSO METODO DI STUDIO!

Attraverso un colloquio iniziale con una psicologa dell'apprendimento ed un breve ma intenso percorso possiamo aiutarti a capire quale sia il metodo più adatto a tuo figlio ed aiutarlo a potenziare quanto già acquisito in vista del prossimo anno scolastico. 
Prediligiamo percorsi individuali o al massimo con 3 partecipanti aventi la medesima età. Il percorso è rivolto a studenti della scuola media e superiore.
Per maggiori informazioni chiama al n.035773222 o scrivi a info@senzapensierifamiglia.it

 

 metodo fb

 HOMEWORK TUTOR 2019 settembre page 0001 1

Il ruolo del logopedista nei bambini con difficoltà di linguaggio

 Se un genitore è preoccupato per lo sviluppo linguistico del proprio bambino l’ideale è rivolgersi a un

logopedista per la prima valutazione.

CHI È IL LOGOPEDISTA?

Il logopedista è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

COSA FA IL LOGOPEDISTA?

Il logopedista può somministrare test specifici per valutare lo sviluppo linguistico, sia in comprensione che in produzione, analizzare il linguaggio in diverse situazioni e riconoscere eventuali fattori che possono rallentare lo sviluppo linguistico.

Il logopedista, dopo alcuni incontri di valutazione/osservazione, elabora il profilo comunicativo-linguistico del bambino e il bilancio logopedico, che costituisce la base per la stesura di un eventuale piano di trattamento. Spesso, il bilancio viene effettuato all’interno di una equipe multidisciplinare composta da psicologi, neuropsicomotricisti e neuropsichiatri.

Infine, consiglia il genitore sul percorso più idoneo da intraprendere.

Per ogni percorso riabilitativo il logopedista verifica l’efficacia del trattamento rispetto agli obiettivi di recupero funzionale, valutando come procedere nel caso in cui non vengano raggiunti.

QUANDO RIVOLGERSI AL LOGOPEDISTA?

Molti bambini arrivano in valutazione dopo i 3 anni, perché è opinione diffusa pensare che prima o poi si "sblocchino", magari grazie anche all'ingresso alla scuola dell'infanzia.

Tra i bambini che parlano in ritardo, alcuni evolvono favorevolmente, altri no. Non si può attendere però l’età

dei 3-4 anni per individuare i bambini con difficoltà specifiche.

Alcuni dei bambini con ritardo di linguaggio, pur migliorando pian piano, mantengono delle competenze più deboli rispetto ai coetanei: vocabolario ridotto, confusioni tra i suoni, frasi disorganizzate e difficoltà di organizzazione del discorso.

In altri bambini, questo ritardo si configura in un vero e proprio Disturbo Specifico di Linguaggio (DSL), cioè un’alterazione nel modo in cui vengono acquisite ed elaborate le regole linguistiche, con possibili ripercussioni anche negli apprendimenti della scuola primaria.

I principali campanelli d’allarme da tenere in considerazione sono:

  • 6 mesi: il bambino non reagisce ai suoni e/o non cerca di entrare in comunicazione con i genitori (con lo sguardo)
  • 7-8 mesi: assenza di lallazione (ripetizione della stessa sillaba, babababa)
  • 12 mesi: ridotto uso della gestualità difficoltà nella comprensione di ordini semplici non contestualizzati e/o presenza di meno di 50 parole
  • 3 anni: il linguaggio del bambino non è intellegibile e/o il bambino utilizza pochi verbi e/o non utilizza articoli e preposizioni e/o non costruisce frasi
  • 4 anni: il linguaggio non è sempre comprensibile e/o il bambino non sa raccontare eventi semplici

PERCHÈ RIVOLGERSI AL LOGOPEDISTA?

Un intervento precoce serve a promuovere progressi nello sviluppo linguistico a breve termine e ridurre gli effetti cumulativi del ritardo e il suo impatto sullo sviluppo emotivo, sul comportamento e sugli apprendimenti nelle aree interessate al linguaggio.

Il genitore non deve necessariamente pensare che alla conclusione della valutazione logopedica segua un trattamento di tipo diretto. Infatti, può succedere che il logopedista dia semplicemente delle indicazioni volte a sostenere lo sviluppo linguistico del bambino. Inoltre, se lo ritiene necessario può proporre dei monitoraggi periodici (3-6 mesi).

(contributo della Dottoressa Giulia Salvi, Logopedista)

Powered by DMware